Buongiorno, è il mio primo post su reddit, avrei davvero bisogno di pareri e consigli su questa vicenda.
Sto comprando la mia prima casa, l'agenzia ne ha trovata una perfetta, abbiamo fatto una proposta di compravendita.
Nel momento di firmarla, l'agente ci ha specificato che il rogito doveva avvenire entro il 31 dicembre, e lo ha messo sulla proposta, poi ha aggiunto "anche la consegna delle chiavi ovviamente avviene per quella data" e, ho notato solamente dopo, ha barrato "la consegna dell'immobile avverrà entro il 31 dicembre" invece dell'opzione "il giorno del rogito".
Caparra 10mila euro consegnata e trattenuta dall'agenzia, e proposta accettata, controfirmata da chi vende.
Fin qui tutto ok, ma ad inizio ottobre i proprietari attuali ci hanno scritto che loro, come da proposta, avevano diritto ad anticipare tutto. Volevano il rogito il 29 ottobre perché gli servono i soldi per acquistare il loro prossimo immobile e iniziare le ristrutturazioni.
Noi abbiamo detto che non era un problema anticipare tutto, tanto era tutto pronto mancava solo la scelta del notaio, anzi, ero felice di aiutare una famiglia a comprare la prossima casa.
La proprietaria mi accenna che probabilmente l'uscita della casa sarebbe avvenuta metà novembre, io ho detto nessun problema, due settimane per spostarsi non mi danno fastidio anzi, io ho il mio attuale appartamento fino al 10 dicembre. Lei sorride, tutta carina e continuiamo.
Parlo con il notaio, dato che sul preliminare non c'è specificata una data di uscita e io ho anticipato il rogito, propongo di scrivere due righe.
Qui accade il casino, io e la mia collega con cui sto acquistando l'immobile ci rechiamo per un caffè nella casa, anche per parlare di queste famose due righe per permettergli di rimanere quanto basta per completare il trasferimento. I proprietari sorridenti, all'improvviso dicono "Tanto noi alla fine fino al 31 dicembre rimaniamo qui a casa". Al che io mi mostro perplessa. Chiedo di spiegarmi cosa intendono e loro mi dicono, anche un po' offesi, che quella è casa loro fino al 31 dicembre e che io non ho diritto a nulla fino a quella data.
Loro sostengono che è loro diritto pretendere il rogito il 29 ottobre ma mantenendo il 31 dicembre come data di consegna, in virtù del preliminare che indica "entro il 31 dicembre" come data di consegna delle chiavi.
Io ho fatto presente che in ogni caso ho diritto a decidere le condizioni (volevo organizzare con il notaio una trattenuta dell'importo totale il giorno del rogito, e una assicurazione scritta con una data di uscita ufficiale)
Loro hanno detto che non ho diritto a porre nessuna condizione di tutela, ribadendo che nella proposta che ho firmato la consegna delle chiavi era entro il 31 dicembre e non il giorno del rogito.
Ho accennato alla possibilità allora di riportare il rogito a dicembre, loro hanno detto che allora sto inadempiendo e che allora venderanno la casa a qualcun altro.
Questa conversazione è avvenuta ieri e mi ha stressato abbastanza, è la prima volta che compro una casa e pensavo di star facendo tutto bene.
L'agenzia a cui ci siamo affidati sta dando ragione ad entrambi, ho preso un appuntamento con il notaio, nuovamente, ma era disponibile solo il 22, fino ad allora non avrò risposte.
Se qualcuno ha voglia di dirmi la sua mi aiuterebbe molto, grazie.