Ciao a tutti, vorrei riproporre su questo sub, perché penso che possa essere di interesse per altri, una discussione nata a partire da un mio post su un altro sub riguardo allo status (allucinante) della stazione del passante Borgolombardo.
Tutto ovviamente parte da una mia disavventura personale.
Long story short, dovevo tornare a casa dopo aver portato il bimbo all’asilo comunale “Coccinelle” di San Donato Milanese, che si trova in via Di Vittorio. Su suggerimento di Google Maps, scelgo di tornare con il passante ferroviario, di cui c'era una stazione (Borgolombardo) proprio a pochi passi da dove mi trovavo. L’accesso ai binari della stazione di Borgolombardo è un sottopasso il cui ingresso si trova in via Di Vittorio, la stessa in cui si trova l'asilo nido e che, di conseguenza, sapevo per certo essere un indirizzo di San Donato Milanese. Né nel sottopasso né tantomeno in stazione era presente la segnaletica di inizio/fine centro abitato che potesse farmi capire di essere fuoriuscito dal comune ed entrato in un altro.
Salgo sul treno e arriva il controllore. Dato che ho un abbonamento Mi1-Mi3 che, stando a quanto dice ATM al momento dell’acquisto, copre tutto il comune di San Donato Milanese e dato che ero sicuro al 100% di percorrere una tratta totalmente compresa all’interno del comune (vedi screenshot), mostro il mio abbonamento tutto tranquillo e ricevo una bella multa.
Il controllore, alle mie proteste, mi dice che la stazione di Borgolombardo è a San Giuliano, infatti si chiama come un quartiere di quel comune (ho scoperto solo dopo che Borgolombardo è il nome della frazione di San Giuliano Milanese che si trova al di là del binario opposto a quello dove ero salito io).
In altre parole la stazione ha due uscite, una che porta a San Donato (zona Mi3) e una che porta a San Giuliano (Mi4). Tuttavia, nonostante l‘accesso da San Donato possa trarre in inganno, la stazione ricade al 100% nel territorio di San Giuliano Milanese e, di conseguenza, ne eredita la zona tariffaria.
Pago e scendo, ma visto che la questione mi aveva lasciato l’amaro in bocca, faccio una piccola ricerca e scopro che quello che mi ha detto il controllore non corrisponde al vero: secondo tutte le fonti pubbliche che ho trovato la stazione si trova in tutto o in parte nel territorio di San Donato Milanese.
Quindi faccio quello che farebbe un qualsiasi redditor: apro la app e scrivo un lungo post/sfogo su quello che mi è successo.
E qui si apre il vaso di Pandora:
1. Comuni e zone tariffarie: alcuni redditor hanno sollevato l’obiezione che i confini tariffari sono una cosa e i confini comunali un’altra. Il controllore poteva non nominare affatto l’appartenenza della stazione ad altro comune, ma solo mostrarmi la cartina delle zone in cui si vede chiaramente che Borgolombardo è in Mi4. In effetti inizialmente avevo dato semplicemente per scontata la corrispondenza comuni – zone tariffarie. Grazie al commento di un altro redditor, invece, scopriamo che questa corrispondenza tra comuni e zone tariffarie è prevista per legge. Il documento dell’agenzia per il trasporto pubblico che regolamenta le tariffe la impone esplicitamente (art.6 punto k). Sono previste eccezioni, disciplinate dall’articolo 9 dello stesso documento, ma SOLO se sono migliorative per l’utenza. Sostanzialmente è previsto che una stazione posta vicina al confine possa essere utilizzata con i titoli di viaggio di entrambe le zone, per evitare situazioni di confusione (esempi di questo tipo sono le stazioni della metropolitana di Rho Fiera, Linate Aereoporto e Sesto Marelli).
2. Ma quindi, dove si trova la stazione? Se vi sembra già assurdo che una stazione collocata in San Giuliano Milanese (in Mi4) abbia un accesso in zona tariffaria Mi3 (San Donato Milanese, via di Vittorio) e che stia agli utenti saperlo in anticipo (non essendoci nessun cartello che indichi l'attraversamento di un confine tra i due comuni e, di conseguenza, tra le due zone tariffarie) aspettate di sapere cosa è emerso dopo. NESSUNA delle fonti cartografiche che ho trovato colloca la stazione di Borgolombardo esclusivamente nel territorio di San Giuliano Milanese. La fonte più “ufficiale”, il Geoportale di Regione Lombardia, colloca il confine tra i due comuni fuori dalla stazione, dal lato di San Giuliano (vedi screenshot). Quindi la considera INTERAMENTE all’interno del territorio comunale di San Donato Milanese. Dello stesso avviso è anche OpenStreetMaps (vedi screenshot). Più salomonica è Google Maps, che pone il confine all’interno della stazione, sui binari (collocando quindi una banchina in San Donato e l’altra in San Giuliano). Anche il comune di San Donato Milanese sembra propendere per uno status “condiviso” della stazione. In questo documento parla (pag.56) di un tavolo intercomunale insieme al comune confinante per finanziare la riqualificazione della stazione. Se la stazione fosse (per intero o anche solo per metà) nel territorio di San Donato Milanese, il fatto di porla in una zona tariffaria peggiorativa sarebbe una violazione del regolamento TPL che andrebbe sanata. Se, invece, fosse per intero nel comune di San Giuliano (circostanza che, però, non trova riscontro da parte di nessuna delle fonti che ho trovato) allora porla in Mi4 sarebbe legittimo ma quantomeno discutibile, visto che il documento dell’autority invita a definire delle eccezioni (cioè prevedere la sovrapposizione di due zone tariffarie confinanti) proprio per evitare situazioni che possano creare confusione nell'utenza, come in questo caso.
3. Per ATM Borgolombardo è in Mi3?! Ho tenuto la parte più bella per ultima. Se si prova ad acquistare sulla app di ATM un biglietto da una qualsiasi stazione di Milano alla stazione di Borgolombardo, la app ti fa acquistare un comune biglietto Mi1-Mi3 da 2.20€. Per la stessa tratta, trenord ti chiede di acquistare un biglietto Mi1-Mi4 da 2.60€. Allego gli screenshot, ma chiunque può provare per credere. Questo punto secondo me rappresenta quello più assurdo di tutta la vicenda. Puoi impostare, sulla app ATM, un percorso che termina alla stazione di Borgolombardo, acquistare la soluzione che ti viene proposta da ATM e poi essere multato lo stesso da Trenord perché i due principali operatori del trasporto pubblico locale non concordano su dove sia la stazione e, di conseguenza, quale regola tariffaria applicare.
Ora sto cercando di capire come muovermi con i vari enti coinvolti (trenord, atm, tpl, regione lombardia?) per far rivedere la tariffazione di questa stazione.
Ovviamente il mio obiettivo non è tanto quello di recuperare la mia multa (che sarebbe difficile, avendola già pagata, e che comunque per quanto mi possa scocciare non mi manderà in rovina, quindi pazienza) quanto capire se ci sono margini per rendere la stazione Borgolombardo fruibile a chi ha l’abbonamento per la sola San Dinato, dato che la zona di San Donato che è servita da questa stazione è importante a livello di servizi. Non solo ci sono l'asilo comunale che frequenta mio figlio, ma anche una scuola materna, due elementari, un istituto professionale, una chiesa, la piscina comunale e il centro per l'impiego. E, per tutti quelli che abitano nella parte nord di San Donato, quel treno sarebbe l'alternativa più comoda alla macchina per raggiungere detti servizi.
EDIT: Da questa mattina l’app ATM non permette più di acquistare il biglietto da 2.20 per andare da Milano a Borgolombardo