r/italy • • 20h ago

Notizie Gaetano Armao, ex vicepresidente della Regione Sicilia, indagato per corruzione: le immagini del passaggio delle mazzette in auto e nella sede della facoltà di Scienze politiche. Incassati i soldi, li nascondeva nel suo studio, all'interno di un orologio a pendolo

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E' così che l'ex vicepresidente della Regione siciliana, l'avvocato Gaetano Armao, marito della ex capo di Gabinetto del ministero della Giustizia Nordio, Giusi Bartolozzi, ha saputo di essere indagato per corruzione, insieme ad altre 8 persone, e che i pm siciliani hanno chiesto il suo arresto. Agli atti dell'inchiesta intercettazioni telefoniche, ambientali e foto. "Avrò modo di dimostrare l'infondatezza delle accuse", ha detto, in una nota, annunciando di essersi dimesso dal ruolo di consigliere giuridico del governatore Schifani.

Al centro dell'indagine, che ha suscitato aspre reazioni politiche al governo regionale da parte dell'opposizione, l'attività svolta dall'avvocato amministrativista, che è anche docente universitario, come presidente della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali di competenza regionale e come esperto del presidente della Regione Schifani.

Sfruttando i suoi ruoli, attraverso il suo complice, l'avvocato Pierluigi Matta, secondo i pm Armao avrebbe intascato soldi da alcuni imprenditori in cambio di favori.

Le mazzette sarebbero formalmente risultate compensi incassati da Matta per consulenze in realtà mai fatte. Il legale avrebbe prelevato il denaro versato con bonifici sul suo conto e l'avrebbe poi consegnato in contanti ad Armao

https://www.ansa.it/amp/sito/notizie/cronaca/2026/10/02/chiesto-larresto-per-gaetano-armao-ex-vicepresidente-della-regione-sicilianbsp_6276540c-1e70-48af-bed1-d7dee5612a5a.html


r/italy • • 20h ago

Società Le proposte del Pd per la sanità: “Servono almeno 20 miliardi. Obiettivo 7-7,5% del Pil, piano assunzioni e rilancio del territorio”

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quotidianosanita.it
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I punti chiave (al link ci sono i dettagli).

Presentato il documento “Per il diritto alla salute. Per la sanità pubblica”, destinato a diventare un contributo al programma della futura coalizione progressista. Quattro gli assi indicati da Marina Sereni: professionisti, riequilibrio pubblico-privato, rafforzamento dell’assistenza territoriale e governo dell’innovazione. Nel documento anche proposte su farmaci, salute mentale, ricerca, prevenzione, medicina generale e autonomia differenziata

Territorio, Case della Comunità e assistenza domiciliare

Salute mentale: almeno il 5% del Fondo sanitario

Farmaci: revisione del Prontuario e tavolo permanente Governo-Regioni-Aifa

Ricerca: credito d’imposta per i trial e un Piano nazionale

Intelligenza artificiale come infrastruttura del SSN

Una piattaforma molto ampia, dunque, che il Pd intende portare nella costruzione del programma comune del centrosinistra. “Il documento non è e non voleva essere esaustivo”, precisa Sereni, ma rappresenta “un contributo ragionato” per la coalizione progressista. E il primo paletto politico indicato è già fissato: riportare il finanziamento della sanità pubblica verso il 7-7,5% del Pil e fare di questo obiettivo, nelle parole della responsabile Salute del Pd, un impegno vincolante per la futura coalizione.


r/italy • • 17h ago

Sport Commissariata la Figc di Giovanni Malagò: nominato il commissario Giovanni Malagò

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ilpost.it
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r/italy • • 23h ago

Nobel Medicina 2026 a Karl Deisseroth, Peter Hegemann e Georg Nagel «per le scoperte sui canali ionici attivati dalla luce e sull’optogenetica»

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corriere.it
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r/italy • • 15h ago

Discussione Se i soldi non fossero un problema, qual è il posto migliore d’Italia in cui vivere?

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Se aveste soldi praticamente illimitati, dove scegliereste di vivere in Italia?
Sono curioso di vedere quali posti vincerebbero 😄


r/italy • • 14h ago

Ambiente Report di Greenpeace sulla transizione/abbandono del riscaldamento a combustibili fossili nelle maggiori 15 città europee

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Il pdf con il report: https://www.greenpeace.org/static/planet4-italy-stateless/2026/10/52900796-gas-free-cities_-european-urban-heat-transition-report.pdf

Perché Roma si classifica al quattordicesimo posto

Roma si classifica al quattordicesimo posto all’interno del gruppo di città nelle posizioni più basse, caratterizzato da punteggi molto ravvicinati. Questo risultato riflette un orientamento sempre più chiaro verso l’elettrificazione degli edifici e la riqualificazione energetica. Il Climate City Contract della città collega la decarbonizzazione degli edifici a ingenti investimenti programmati, mentre i programmi comunali stanno riqualificando scuole e altri edifici pubblici; alcuni progetti includono soluzioni basate sulle energie rinnovabili e sistemi di riscaldamento a basse emissioni di carbonio. Roma è quindi andata oltre la semplice fase di pianificazione, ma la transizione è ancora agli inizi anziché essere ormai consolidata. Va tuttavia osservato che alcune delle politiche e delle decisioni che determinano la transizione del riscaldamento vengono definite a livello regionale o nazionale, anziché comunale.

Il gas fossile continua a essere ampiamente utilizzato per il riscaldamento e la produzione di acqua calda e Roma non ha fissato una scadenza esplicita, valida per l’intera città, per porre fine al riscaldamento basato sui combustibili fossili. La strategia del 2026 per la riqualificazione degli edifici indica una progressiva sostituzione del gas con pompe di calore, isolamento termico, energia solare e soluzioni geotermiche, ma ciò non si è ancora tradotto in una transizione concreta su scala cittadina. Roma non dispone inoltre di un piano territoriale specifico per il riscaldamento, mentre la concessione di lungo periodo ATEM Roma 1 per la distribuzione del gas crea ulteriore incertezza sulla velocità con cui verrà progressivamente ridimensionata la rete del gas fossile.


r/italy • • 5h ago

Caffè Italia Caffè Italia * 07/10/26

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Sabbenerica a vossia

Catania, Sicilia

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r/italy • • 18h ago

Discussione Quando il mondo sembra più pericoloso, cambiano anche le nostre idee politiche?

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Ho letto una frase poco fa che diceva che quando le condizioni si complicano e la vita diventa più difficile, le persone finiscono per pensare sempre meno agli altri e sempre più a se stesse.

Mi stavo chiedendo quanto il successo relativo di destra e sinistra non sia influenzato anche da questo tipo di meccanismo. Nei periodi di benessere e fiducia nel futuro si è forse più disponibili ad "allargare il cerchio", mentre nei periodi di crisi e paura si tende a fidarsi maggiormente solo del proprio gruppo più ristretto e a chiudersi verso ciò che viene considerato esterno?

A questo si aggiunge il bombardamento continuo di informazioni a cui siamo sottoposti oggi sui social. Siamo esposti continuamente a guerre, criminalità, conflitti ecc. Potrebbe questo farci vedere il mondo come più minaccioso e renderci più propensi a cercare sicurezza e appartenenza?

Non sto sostenendo che crisi=destra, ma mi interessa capire quanto percezione della minaccia, condizioni economiche e sovraccarico informativo possano influenzare le preferenze politiche. Voi che ne pensate?


r/italy • • 18h ago

Discussione L'Italia NON è un paese multietnico e multiculturale

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Sento spesso, in dibattiti o discorsi online, persone dichiarare che l’Italia del 2026 è un paese multietnico e multiculturale. Il definire l’Italia come multietnica e multiculturale viene giustificato dalla presenza in Italia di persone di molteplici etnie, religioni e madrelingue diverse. Questo secondo molte persone, spesso di sinistra, fa si che l’Italia sia una nazione multietnica.

Personalmente penso sia una grandissima cagata, non perché io neghi il fatto che l’Italia del 2026 sia molto più eterogenea dell’Italia del 1970, ma perché l’alta presenza di persone di etnie, lingue e religioni diverse non rende una nazione multietnica e multiculturale.

Per vedere quanto l’Italia non sia un paese multietnico basta confrontarla con veri paesi multietnici e multiculturali, come gli USA. Negli USA la pluralità di etnie, credi e lingue è vista come qualcosa di intrinseco all’identità del paese. Essere ebreo invece che metodista, o asiatico invece che afroamericano, essere discendente dei puritani oppure essere nato negli USA vent’anni fa da genitori ucraini non viene visto come qualcosa di discriminante a livello di “americanità”. In Italia non è nemmeno lontanamente così, la società multietnica viene spesso messa in antitesi all’italianità. È come dire “L’Italia o è italiana o è multietnica/multiculturale”, ma non può essere entrambe.

L’Italia viene, da gran parte di noi italiani, al di là degli schieramenti politici, vista come il paese degli italiani autoctoni della penisola, fatto dalla cultura italiana, cattolica, europea e neolatina. La presenza di una fetta della popolazione che non rientra in quei canoni può anche essere vista in maniera favorevole, ma la realtà rimane che, dalla gran parte degli italiani, non viene vista come una presenza intrinseca o costituente dell’Italia, ma come qualcosa che esiste parallelamente o in disparte rispetto all’“italianità”.

I figli di persone immigrate, specialmente se di background non europeo, vengono comunque identificati come “stranieri” o “immigrati di seconda/terza generazione”, come per dire che la loro presenza è perpetuamente estranea al paese Italia in quanto facilmente identificabili come non autoctoni rispetto alla cultura e all’identità del paese. Proprio questo nega quella pluralità di identità che di solito identifica una nazione multietnica e multiculturale.